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Albarello

inventario: 01PM ARC
classe ceramica: Ingobbiate graffite
MISURE
Altezza: 19,5 cm
Diametro bocca: 17,5 cm
Diametro piede: 16,0 cm
Spessore: 0,5-0,8 cm

Descrizione
Albarello quasi integro; corpo cilindrico, rastremato nella parte centrale, con carena in prossimità del collo, svasato; bocca circolare con orlo piatto; fondo segnato carenatura, svasato; piede appena profilato, piano; ingobbio solo esterno, all’interno ricopre l’orlo. La vetrina ricopre in maniera uniforme entrambi i lati, sino a tutto il piede, trasparente all’esterno, di colore giallo ocra all’interno (all’interno, numerosi crateri sul fondo). La decorazione mostra nella zona centrale un motivo continuo a nastro intrecciato; sul collo, sequenza di crocette. Colori: giallo ferraccia/verde ramina. 
Tipo/area/sito di rinvenimento: FE.01.P.MUN.US1050
Cronologia: prima metà del XV sec.
Note: Albarello quasi integro, ricomposto con ca. 18 ampi fr. originali combacianti. Si notano degli annerimenti dovuti a sulfurazione sul lato esterno. 
crediti fotografici: Foto su concessione del MiBACT - Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia Romagna. Riproduzione vietata a scopo di lucro, anche indiretto. Per immagini ad alta risoluzione rivolgersi alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, sba-ero@beniculturali.it
Bibliografia:
Forma: un parallelo è rappresentato dall’albarello proveniente dalla vasca C13 di Palazzo Paradiso, sebbene sia conservato solo in parte, FELLONI et al. 1985a, p. 212, 61.22 e da un altro recuperato negli scavi di via Vaspergolo-corso Porta Reno, GUARNIERI 1995c, p.35 (sc. a p. 83 n. 239, tav. XVI, metà del XV sec.); assieme all’esemplare della vasca C13 condivide una tecnica simile di rivestimento sul lato esterno, con l’ingobbio che si ferma alla carena inferiore, ma non le dimensioni, presentando l’albarello di Palazzo Paradiso un ø di soli 12 cm alla bocca; più simile per dimensioni è il manufatto di corso Porta Reno, con un ø all’orlo di 16.3 cm ed una h di 21.4 cm. Fuori regione, ricordiamo un esemplare proveniente da sterri a Padova, che molto si avvicina a questo pezzo (a parte l’altezza, che è di 16 cm ca.), sia per forma sia per decorazione, MUNARINI 1989, pp. 77-78, fig. 32 (anche MUNARINI 1990b, fig. a p. 38 e MUNARINI 1992, p. 96, n. 75; nel primo di questi contributi l’A. ritiene l’albarello un’importazione da area lombarda, per cfr. con l’albarello dalla tomba di Gian Galeazzo Visconti nella Certosa di Pavia, NEPOTI 2000b, tav. XXII.5). 

Un’identica morfologia è attestata anche tra le smaltate coeve, come ben evidenziano gli albarelli in maiolica arcaica e zaffera dagli scavi bolognesi di S. Petronio, NEPOTI 1987b, p. 36, tav. 4.8-9. 
 

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