Accedi/Registrati

Gruppo di fr. riconducibili a bacile o coperchio-bacile

inventario: 104PM
classe ceramica: Ingobbiate graffite
MISURE

Descrizione 104PM (6 fr., tav. II.18, f.) Un gruppo di fr. riconducibili a bacile o coperchio-bacile; parte di vasca emisferica con tesa leggermente inclinata a sez. rettangolare; argilla depurata (5 YR 7/6, Ry); ingobbio e vetrina (trasparente) su entrambi i lati. La coppa mostra entrambi i lati decorati; all’interno è presente un motivo centrale su fondo rotellato, entro cornice cuspidata (di difficile lettura per la lacunosità); sulle pareti, fogliame su fondo ribassato a tratteggio; sulla tesa, motivo a nastro sinuato continuo; all’esterno, motivi racchiusi entro
clipei, tra cui un coniglio, con fogliame su fondo a tratteggio nelle zone interstiziali; sotto la tesa, analogo motivo a nastro (colori: G/V); dim.: sp. 6 mm, largh. tesa 1.9 cm. Ind. pr.: FE.01.P.MUN.US1050. Inv. Dec73
La forma potrebbe coincidere con GUARNIERI et al. 2006a, fig. 17.121 (con tesa semplice, piana, dalla USM5 di S. Antonio in Polesine), ma anche con la ciotola-coperchio, per un esempio vd. NEPOTI 1991, pp. 219-220, n. 68, tav. XVI.a-b (p. 154) (coll. Donini Baer, forse Ferrara, fine del XV sec., con decorazioni plastiche applicate sul lato esterno). Il decoro al centro del cavo, entro cornice polilobata, su fondo a fogliame, si confronta con l’esemplare 94PM (anche per il motivo sul retro a clipei (a cambiare, forse, è il soggetto
raffigurato, che risulta di difficile lettura in 94PM), vd. supra ed ivi bibliografia, Uno schema compositivo analogo, riservato al lato esterno di forme aperte, si riscontra anche su ciotole pre-rinascimentali, GELICHI 1992b, fig. 16b (US164, largo Castello; per i problemi riguardanti la cronologia di questo contesto, i cui
materiali pre-rinascimentali mostrano già alcuni particolari tipici delle graffite rinascmentali, vd. Ibid., pp. 286- 288) e piatti da pompa, come l’esemplare da coll. privata in MAGNANI 1981, p. 225, tav. XXV (tipo rinascimentale canonico, dato a Ferrara). Dal lato della simbologia, al coniglio o lepre solitamente si
associano delle valenze riconducibili alla sfera coniugale, in particolare legate alla fecondità, FIOCCOGHERARDI 1981, p. 69; REBOLD BENTON 1992, pp. 140; COSTANTINI 2000, pp. 74-75. Con riferimento soprattutto all’epoca medievale, dove la raffigurazione del coniglio si ritrova diffusamente anche in altri generi artistici, come ad esempio gli arazzi (REBOLD BENTON 1992, pp. 140-142), il riferimento in chiave simbolica al tema della procreazione, su beni di pregio destinati ad un ceto elevato, è stato interpretato come l’augurio necessario affinché potessero essere tramandati i titoli della famiglia (Ibid., p. 140).
Tipo/area/sito di rinvenimento: FE.01.P.MUN.US1050

Soggetti correlati

Giacomo Cesaretti (lo ha documentato)

Collezioni correlate

Materiali ceramici di Piazza Municipio (è parte di)
Bookmark and Share