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Gruppo di piatto-bacile

inventario: 108PM
classe ceramica: Ingobbiate graffite
MISURE

Descrizione 108PM (f.) Gruppo di piatto-bacile; fr. di piatto con vasca troncoconica carenata, con accenno di bordo verticale, leggermente introflesso; argilla depurata (5 YR 7/6, Ry); ingobbio e vetrina su entrambi i lati (ingobbio all’esterno sino a ca. tre/quarti, la vetrina riveste entrambi le parti per intero). La decorazione, sebbene lacunosa, è ricostruibile; si tratta di un motivo araldico, l’anello diamantato con fiore inscritto; tra i riempitivi, rosette (colori: G/V/A); dim.: sp. parete 8.5 mm. Ind. pr.: FE.01.P.MUN.US1050. Inv. Dec72
Cfr. per un piatto simile, NEPOTI 1992, pp. 332, 337, fig. 21.172; il decoro trova paralleli in materiali da scavi a Ferrara: largo Castello, Ferrara, NEGRELLI-LIBRENTI 1992, p. 233, fig. 22.3 (periodo 2, fase C, terzo venticinquennio del XV sec.); S. Antonio in Polesine (USM5), GUARNIERI et al. 2006a, tav. XXVI.143 [per alcuni materiali da coll., vd. MAGNANI 1982, pp. 50, 52 figg. 109, 110 e tav. LIX a pp. 51, 231; NEPOTI 1991, pp. 208-209, n.47, dato ad area ferrarese o modenese, seconda metà del sec. XV (anche in questo caso tra i pigmenti compare il giallo antimonio]. Inoltre, in regione, un esemplare con quest’impresa proviene da scavi a Castelfranco Emilia (MO), LIBRENTI-ZANARINI 1998, p. 92, fig. 23.1. L’impresa si ricollega ad Ercole I e Sigismondo d’Este, figli legittimi di Nicolò III, che ne fecero la loro divisa personale, DI PIETRO LOMBARDI 1997, p. 211; TORBOLI 2003, p. 96; GALVANI 2009, pp. 25, 151-153 (è comunque documentata anche in epoca precedente, Ibid., p. 70, 151-153). Come pietra, il diamante evoca forza e purezza, mentre in
associazione all’anello diventa simbolo di potere, FERRARI 1989, p. 109; il fiore di contorno potrebbe alludere alla figura del Duca stesso, DI PIETRO LOMBARDI 1997, p. 211. Cfr., inoltre, quanto detto a proposito degli esemplari FA194 e FA195 del lotto A Carife, infra.
Tipo/area/sito di rinvenimento: FE.01.P.MUN.US1050
crediti fotografici: Foto su concessione del MiBACT - Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia Romagna. Riproduzione vietata a scopo di lucro, anche indiretto. Per immagini ad alta risoluzione rivolgersi alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, sba-ero@beniculturali.it

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