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Ciotola

inventario: 05PM ARC
classe ceramica: Ingobbiate graffite
MISURE
Altezza: 6,0 cm
Diametro: 14,8 cm
Spessore orlo: 0,9 cm

Descrizione Ciotola integra; vasca troncoconica con orlo indistinto e fondo apodo, leggermente profilato nel punto di raccordo con la parete; ingobbio interno, all’esterno riveste solo l’orlo. La vetrina copre le zone ingobbiate, risparmiando l’esterno (ad eccezione dell’orlo; inoltre, tracce sporadiche). La decorazione è interna e comprende un clipeo centrale con stella a otto punte, sulle pareti, separati da linee verticali di partizione, motivi vegetali. Colori: giallo ferraccia/verde ramina.
Arc con retro privo di rivestimento
Tipo/area/sito di rinvenimento: FE.01.P.MUN.US1050
Cronologia: prima metà del XV sec.
Note: Manufatto integro. L’assenza di vetrina sulla superficie esterna di forme aperte in graffite arcaiche è documentata, tra gli altri, da materiali recuperati a S. Antonio in Polesine: da indagini nel secondo chiostro (XV sec.), NEPOTI-GUARNIERI 2006, p. 121, n. 2, fig. 4.2 (forse di fabbricazione locale); dalla USM5 (residuale) GUARNIERI et al. 2006a, p. 146. Sul rivestimento esterno delle graffite arcaiche padane e padane tardive di area lombarda ed emiliana, vd. NEPOTI 2000b, p. 152. La mancanza di vetrina esterna accomuna anche le produzioni arcaiche di Padova e Venezia, MUNARINI 1998, p. 45; SACCARDO 1998b, p. 52.
crediti fotografici: Foto su concessione del MiBACT - Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia Romagna. Riproduzione vietata a scopo di lucro, anche indiretto. Per immagini ad alta risoluzione rivolgersi alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, sba-ero@beniculturali.it
Bibliografia: Forma: 1.1c, piuttosto rara, in Emilia Romagna è documentata a Rimini, scavi nell’area dell’ex-Hotel Commercio, dove sembra essere un prodotto d’importazione, vd. GELICHI 1986b, p. 146, fig. 1.5 (il contesto si data tra il secondo ed il terzo quarto del XV sec., Ibid., pp. 170-171; l’A. ritiene la ciotola un prodotto di area veneta, Ibid., p. 146; GELICHI 1984a, p. 185); da Torretta nel veronese proviene una ciotola affine, anch’essa priva di rivestimento sul lato esterno, Torretta 1986, p. 137, n. 26 (dallo strato A10a, metà del XV sec.); vd., inoltre, un ulteriore esemplare da Piazza Municipio, Dec15 (frammentario); decoro: ciotola con stella a otto punte da piazzetta Castello (buca 4), GELICHI 1992a, figg. 13.1-14; più tarda rispetto a questo esemplare (associata a rombi tagliati in croce), una ciotola emisferica con stella centrale da S. Antonio in
Polesine (USM5), GUARNIERI et al. 2006a, tav. XIII, n. 58. Ritroviamo lo stesso motivo su una ciotola scarto di prima cottura da scavi a Bologna, S. Petronio, NEPOTI 1987b, tav. 5.14, e sempre da Bologna, su due frammenti di forme aperte da scavi in piazza Aldrovandi, FERRARA-REGGI 1966, p. 8, nn. 6a-6b (entrambi scarti di fornace). Da sterri nel Po di Volano proviene una ciotola arcaica con stella leggermente diversa (coll. Pasetti), Ferrara 1972, n. 29.4, metà del XV secolo. Il decoro secondario trova confronti con una ciotola
dalla vasca C13 di Palazzo Paradiso, FELLONI et al. 1985a, p. 212, 61.25; un catino in graffita arcaica da 170 corso Giovecca (residuale), NEPOTI 1992, fig. 15.136; una ciotola da S. Antonio in Polesine (USM5), GUARNIERI et al. 2006a, tav. XIII, n. 55, stilizzato; infine, con un piatto da Palazzo Schifanoia (vano E), D’AGOSTINI 1995, pp. 95-96, fig. a p. 97 e GULINELLI 1995b, fig. a p. 20. Questo ornato è documentato in regione, attraverso materiale da scavi a Forlì, Modena 1971, p. 42, n. 6 e Rimini, GELICHI 1984a, p. 177, tav.VI.a6 e

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